La Juve si prepara alla rivoluzione: Del Piero è pronto a tornare

Non è una novità l'ipotesi che Andrea Agnelli possa essere sostituito al vertice della Juventus. Già al termine della scorsa stagione si parlava della possibilità che John Elkann potesse decidere di mettere al suo posto la sorella Ginevra. I rapporti tra l'attuale presidente e Del Piero non sono particolarmente idilliaci e, nel caso in cui Andrea dovesse farsi da parte, la bandiera bianconera potrebbe svolgere il ruolo di presidente onorario, svolgendo le funzioni di ambasciatore del club con potere decisionale. Facile pensare, a questo punto, che anche Nedved sarebbe costretto a farsi da parte.  Poi c'è il capitolo Allegri. Difficile, se non impossibile, pensare che si possa mandarlo via con un contratto che scade nel 2025 a cifre particolarmente onerose. Non ci sono dubbi, però, che la sua situazione sia tutt'altro che serena in casa bianconera. Tutto dipenderà dal finale di stagione. Con un'eventuale vittoria della Coppa Italia e la probabile conquista del quarto posto, si potrebbe anche considerare non completamente fallimentare l'annata bianconera. Resta il fatto, però, che un'uscita di scena del suo sponsor principale, Andrea Agnelli, potrebbe spingere la società a fare scelte diverse. Allegri ha ammiratori in giro per l'Europa e un'eventuale chiamata di un club prestigioso (il Psg per esempio) verrebbe valutata attentamente dall'attuale allenatore bianconero. I tweet di Lapo e le parole della Christillin ("Lo ricordavo con più fame e voglia di rivincita, ora mi pare un po' appagato, il top è Conte), comunque, fanno ampiamente capire che Max non gode più della fiducia illimitata dell'ambiente bianconero. 

La Juve si prepara alla rivoluzione: Del Piero è pronto a tornare

Non è una novità l'ipotesi che Andrea Agnelli possa essere sostituito al vertice della Juventus. Già al termine della scorsa stagione si parlava della possibilità che John Elkann potesse decidere di mettere al suo posto la sorella Ginevra. I rapporti tra l'attuale presidente e Del Piero non sono particolarmente idilliaci e, nel caso in cui Andrea dovesse farsi da parte, la bandiera bianconera potrebbe svolgere il ruolo di presidente onorario, svolgendo le funzioni di ambasciatore del club con potere decisionale. Facile pensare, a questo punto, che anche Nedved sarebbe costretto a farsi da parte. 

Poi c'è il capitolo Allegri. Difficile, se non impossibile, pensare che si possa mandarlo via con un contratto che scade nel 2025 a cifre particolarmente onerose. Non ci sono dubbi, però, che la sua situazione sia tutt'altro che serena in casa bianconera. Tutto dipenderà dal finale di stagione. Con un'eventuale vittoria della Coppa Italia e la probabile conquista del quarto posto, si potrebbe anche considerare non completamente fallimentare l'annata bianconera. Resta il fatto, però, che un'uscita di scena del suo sponsor principale, Andrea Agnelli, potrebbe spingere la società a fare scelte diverse. Allegri ha ammiratori in giro per l'Europa e un'eventuale chiamata di un club prestigioso (il Psg per esempio) verrebbe valutata attentamente dall'attuale allenatore bianconero. I tweet di Lapo e le parole della Christillin ("Lo ricordavo con più fame e voglia di rivincita, ora mi pare un po' appagato, il top è Conte), comunque, fanno ampiamente capire che Max non gode più della fiducia illimitata dell'ambiente bianconero.